Lettere di don Lorenzo Milani – Priore di Barbiana

img_1075-1La lettura della collezione epistolare di don Lorenzo Milani non è stata scelta solo per la ricorrenza del cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. La raccolta si pone anche come espediente letterario che ci permette di far luce anche sull’uso di un linguaggio che non ci si aspetterebbe nell’ambito curiale.

I livelli di lettura sono molteplici; da quello pastorale del prelato responsabile di parrocchia a quello di romanzo. Qualora si considerasse un romanzo epistolare presenta una struttura molto interessante e il tratteggio del protagonista principale è estremamente interessante.

Il lettore può trovare moltissimi spunti di riflessione. Dall’obbedienza cieca che ha plasmato alcune generazioni che non potevano scegliere la possibilità dell’obiezione di coscienza (che era un reato all’epoca), quindi, al rifiuto delle uccisioni di altri esseri umani; all’ironia che ha caratterizzato la sua esistente anche nella lotta che ha portato avanti per difendere le persone, soprattutto i ragazzi, anche dalle istituzioni politiche e religiose. Un aspetto interessante per il lettore è che si possono trovare spunti attuali per noi.

Ovviamente, la lettura delle sue lettere può far cadere nel rischio di non capire a pieno la persona di don Milani; persona che ha avuto una vita molto complicata e vissuta nella sensibilità delle diseguaglianze sociali, sensibilità che l’ha portato a vivere in contrasto con l’agiatezza della famiglia. Le sue lettere mettono in luce le sue idee che hanno portato il giudizio comune a tacciarlo di essere comunista, quindi di essere una persona scomoda e indesiderata nell’ambiente cattolico; giudizio che ha portato alla sua “reclusione” in un piccolo paese; isolamento che probabilmente ha contribuito anche nel creare la figura di don Milani, amplificando la risonanza del suo pensiero. Nonostante le diverse e negative interpretazioni del suo pensiero sono una guida interessante per il nostro presente.

Una lettura approfondita delle sue lettere può risultare difficile e ostica qualora non si conosca la sua biografia e il suo pensiero; creando non poche difficoltà nel mettersi in contatto con il pensiero e il personaggio. Prendere la lettura della raccolta come un semplice libro, come se don Milani fosse un personaggio di una fiction, può portarci a rileggere la nostra storia personale alla luce di un “racconto” che può essere verosimile e di carattere quasi storico. Un aspetto che può emergere dalle lettere è anche che la figura di don Milani, quella di un uomo che poteva godere dell’appoggio e della rete di molti contatti, forse avrebbe potuto fare di più di quello che effettivamente ha fatto e lasciato in eredità. Leggere il libro con gli occhi di chi ha vissuto quell’epoca storica è ben diverso e può aiutare, molto, nella comprensione e nelle varie sfumature delle soverchie commesse dalle gerarchie. Le lettere mettono in evidenza una personalità a volte combattuta e a volte anche contrastante con sé stesso.

 

Una lettura indubbiamente profonda. Difficile. Stimolante, sotto molti aspetti.

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