“Racconti dell’età del jazz” di Francis Scott Fitzgerald

Martedì scorso ci siamo immersi nell’America degli anni ’20 grazie ai “Racconti dell’età del jazz” del buon Francis Scott Fitzgerald, autore americano che tre anni dopo la pubblicazione di questa antologia diventerà celebre per “Il grande Gatsby”.
 
La raccolta si compone di 11 racconti che fotografano da punti di vista differenti l’America dei “ruggenti” anni Venti.
È il decennio che traghetta gli Stati Uniti dalla fine del primo conflitto mondiale alla Grande Depressione del ’29, passando per un’importante fase di espansione economica che permette l’avvento della produzione e del consumo di massa. Un passaggio storico in cui la società americana cerca di voltare le spalle agli anni della Grande Guerra (e ai valori che le erano propri), rincorrendo i fumi dell’agiatezza, dello svago e dell’incrollabile fiducia nel progresso e nel futuro. Una fase di rottura col passato che genera gravi contraddizioni sociali, colte perfettamente dalla penna raffinata, ironica e geniale di Fitzgerald.
L’autore colloca le storie in un teatro sociale alieno di valori in cui coesistono gli allegri cotillons dell’alta borghesia bianca e la misera esistenza della popolazione nera e dei reduci di guerra, riflettendo così sulle storture del “sogno americano” e alternando toni realisti come quelli de “Il Primo Maggio” ad atmosfere più fiabesche come ne “Il diamante grosso come l’hotel Ritz”. 
L’elemento più sorprendente dell’antologia risiede nel modo eccelso con cui i racconti riescono a veicolare tematiche importanti senza che risultino minimamente pesanti al lettore: la narrazione è delicata, elegante e a tratti divertente, nonchè capace di dare un’immagine cristallina dei personaggi, dei sentimenti e dei contesti evitando sapientemente inutili divagazioni.
 
Per i più coraggiosi che avessero a disposizione una mezz’oretta libera e volessero approfondire gli aspetti biografici, sociologici e psicologici dai quali nasce la letteratura di Fitzgerald, consiglio questo video di Rai Letteratura nel quale Tommaso Pincio parla dell’autore e della sua amicizia con Ernest Hemingway. A me è piaciuto molto! 
Eleonora
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...