La pazza di Maigret

img_1365La scelta del libro è fatta dal fil rouge del Mito che accompagna l’Anno Accademico dell’UNITRE di Sesto Calende.

Il personaggio di Maigret è uno dei Più importanti nella lettura di genere giallo e insieme ai colleghi Sherlock e Hercules ha segnato la storia della letteratura. Maigret è facile da leggere quasi come sia facile l’ascolto di Beethoven e la sua quinta sinfonia; la facilità di ascolto e lettura però sono possibili grazie alla complessità di scrittura. Simenon è accomunabile ai divisionisti dediti al puntinismo, piccoli accorgimenti di descrizione sia nella descrizione dei personaggi sia dei luoghi. Maigret usa il fiuto, lungamente allenato, si immerge nella realtà della vittima o del carnefice e con il suo fiuto innato risolve il problema, è sempre presente come il Monte Rosa nel nostro paesaggio.

Maigret è uno di noi, non è un genio o particolarmente raffinato come i sui colleghi ma è empatico. Viene molto coinvolto e prova un forte disagio per essere stato superficiale nel percepire la vittima. Il personaggio dell’ispettore è in una situazione molto difficile: sbaglia tutto nella sua investigazione. Il tema della solitudine è centrale e viene accompagnato da quello della monotonia; tutti i personaggi sono legati da questi due aspetti. Il suo metodo d’investigazione è fatt anche di pause e di riflessioni con la moglie; ciò lo rende un personaggio unico nel panorama letterario giallo.

Questo giallo oltre la tensione tipica dello stile letterario è arricchito anche da una vena psicologia che delinea i personaggi. Le descrizioni sono molto belle. La sua struttura potrebbe tranquillamente essere quella del copione teatrale.

L’idea dell’apparenza e della realtà è interessante. Personaggi che si presentano come deboli si rivelano poi ben più forti. La nipote non suscita una particolare simpatia all’inizio ma poi si rivela come una donna che ha sofferto e non è stata aiuta dalla vita a esprimersi in modo diverso. Cogliere la verità delle persone è ben difficile e anche il nostro personaggio principale viene tratto in inganno. L’autore non giudica mai i personaggi, si limita a descriverli. Qualcuno forse è un po’ troppo idealizzato come potrebbe esserlo la moglie sempre così comprensiva anche se in altri racconti diventerà la cassa di risonanza del marito e lo aiuterà a ragionare. A volte, potrebbe dare l’impressione, la descrizione dei suoi personaggi è un po’ superficiale.

Il libro è piacevole, anche se forse non è il migliore dello scrittore, per godere della lettura senza particolare violenza e con una trama non troppo ingarbugliata. pochi personaggi, ben caratterizzati sono il segreto del successo di questo libro.

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