“Assassinio nella cattedrale” di Thomas S. Eliot

Assassinio-nella-CattedraleAssassinio!

Quante chiavi di lettura nel GdL Sesto Calende del 17 settembre! Forse quando un capolavoro descrive il “Thomas” che è in tutti noi?
Una chiave religiosa: la conversione di chi si sottomette a Dio, lottando per cambiare se stesso.
Una chiave politica: la contrapposizione tra potere temporale e potere religioso.
Una chiave sociologica: la fedeltà dell’amicizia.
Una chiave etica: la libertà di scegliere la propria strada, anche il martirio.
Una chiave umana: la sensazione di mancanza di responsabilità che guida il proprio coraggio.
Una chiave psicologica: gli alibi e il dubbio dopo aver ucciso.
Una chiave letteraria: il racconto in registro poetico.
Una chiave intimista: il ravvedimento operoso di chi riconosce il proprio errore.
Una chiave istituzionale: la logica della Chiesa intesa come comunione di intenti e il senso religioso
Una chiave cattolica: il perché profondo e spiritualizzato del sacrificio.

Sarà per la ricchezza degli spunti che il moderatore arriva solo ora a pubblicare il riepilogo della nostra plenaria?
Anche sì, ma non solo.
Perché gli approfondimenti generati nel GdL e nella conviviale hanno dato occasione di riportare ai giorni nostri l’avventura umana e spirituale dell’amico Tommaso. E così vediamo nella società che ci circonda la presenza della “ubris”, del “sacrificio” fatto in nome del proprio orgoglio e non come atto d’amore. E vediamo la difficoltà nell’uscire dal relativismo imperante, rispettando ovviamente chi decide di essere relativista, basta però che sia una scelta consapevole. E vediamo come i tentatori di “pensiero unico” non siano solo i “baroni”, ma anche il “coro” del popolo.
E contemporaneamente, in contrapposizione, la meravigliosa sublimazione del “se stesso” che non è fatto “per viver come bruto, ma per seguir virtute e canoscenza”.
E ancor di più il senso finale dell’amico Tommaso è nella visione di Durante degli Aldighieri:

Noi siamo usciti fore
del maggior corpo al ciel ch’è pura luce:
luce intellettüal, piena d’amore;
amor di vero ben, pien di letizia;
letizia che trascende ogne dolzore.

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